Pignoramenti dell’Agenzia delle Entrate: le nuove procedure e le tutele per i contribuenti

Immagine di Elisa Boreatti
Condividi con
LinkedIn
Facebook
Email
Indice

INDICE DEI CONTENUTI
1. 1. Procedura esecutiva dell’AdER: fasi e tempistiche
2. Tipologie di pignoramento
3. Novità D.Lgvo 110/2024
4. Tutele per il contribuente
5. Conclusioni


L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha il potere di attivare procedure esecutive per recuperare crediti fiscali non saldati dai contribuenti. L’evoluzione normativa degli ultimi anni ha modificato i tempi e le modalità di riscossione, rendendo le procedure più rapide, ma anche prevedendo maggiori tutele per i contribuenti.

Questo approfondimento esamina le novità legislative, le principali forme di pignoramento attuabili e le possibili difese per i debitori.

Pignoramenti dell’Agenzia delle Entrate: le nuove procedure e le tutele per i contribuenti

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha il potere di attivare procedure esecutive per recuperare crediti fiscali non saldati dai contribuenti. L’evoluzione normativa degli ultimi anni ha modificato i tempi e le modalità di riscossione, rendendo le procedure più rapide, ma anche prevedendo maggiori tutele per i contribuenti.

Questo approfondimento esamina le novità legislative, le principali forme di pignoramento attuabili e le possibili difese per i debitori.

Procedura esecutiva dell’AdER: fasi e tempistiche

L’azione esecutiva dell’AdER si attiva solo dopo che il contribuente non ha saldato il debito nei termini previsti. La procedura segue diverse fasi:

  • notifica della cartella esattoriale;
  • l’AdER notifica la cartella di pagamento contenente l’importo dovuto, gli interessi e le sanzioni.

Il contribuente ha 60 giorni di tempo per:

  • pagare l’importo dovuto, evitando l’esecuzione forzata;
  • chiedere una rateizzazione, bloccando eventuali azioni esecutive;
  • impugnare la cartella esattoriale davanti alla Commissione Tributaria, se ritiene il debito illegittimo.

Ne consegue che in caso di:

  • mancato pagamento della cartella nel termine di 60 dalla notifica;
  • o mancata richiesta di rateazione.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione può avviare nei confronti del debitore e dei suoi coobbligati procedure cautelari e conservative quali:

  • fermo amministrativo di beni mobili registrati;
  • ipoteca;
  • l’esecuzione forzata per il recupero coattivo del credito sulla base del ruolo che costituisce titolo esecutivo (pignoramento dei beni mobili, immobili o dei crediti).

Problemi di debiti: perché è importante farsi assistere da un avvocato
per la gestione del sovraindebitamento.

Tipologie di pignoramento

L’AdER può eseguire il pignoramento attraverso diverse modalità, a seconda della tipologia dei beni aggredibili.

PIGNORAMENTO PRESSO TERZI (ART. 72-BIS DPR 602/1973)

L’art. 72-bis del D.P.R. n. 602/1973 disciplina il c.d. pignoramento esattoriale che è uno strumento ampiamente utilizzato dall’agente della riscossione per il recupero coattivo dei crediti tributari iscritti a ruolo, in alternativa al pignoramento presso terzi disciplinato dagli artt. 543 ss. C.p.c.

Questo strumento consente all’AdER di ottenere direttamente le  somme dovute dal debitore da parte di terzi.

Questo strumento viene utilizzato per “aggredire” i:

  • conti correnti: l’AdER può ordinare alla banca di bloccare le somme depositate;
  • stipendi e pensioni: è possibile pignorare una quota dello stipendio o della pensione, seppur con dei limiti;
  • fitti e crediti vantati dal debitore: possono essere pignorati prima che vengano incassati.

PIGNORAMENTO MOBILIARE

Questa forma di pignoramento viene eseguita tramite accesso di un ufficiale giudiziario nei locali del debitore. L’AdER non può pignorare beni essenziali per la vita quotidiana (es. letto, tavolo, vestiti).

PIGNORAMENTO IMMOBILIARE (ART. 76 DPR 602/1973)

Questa forma di esecuzione può essere utilizzata se:

  • il debito supera 120.000 euro;
  • l’immobile non è la prima casa, a meno che non sia di lusso (categorie catastali A/8 e A/9).

Novità D.Lgvo 110/2024

Questo decreto ha disposto significativi interventi in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione, tra cui l’ampliamento delle facoltà dell’AdER nell’accesso alle informazioni patrimoniali dei contribuenti, al fine di rendere più efficaci le attività di riscossione.

Tutele per il contribuente

Nonostante l’accelerazione delle procedure di pignoramento, il sistema giuridico prevede diverse forme di tutela per il contribuente, come le seguenti.

  • Rateizzazione del debito (art. 19 DPR 602/1973): è possibile richiedere una rateizzazione fino a 120 rate mensili per debiti superiori a 120.000 euro e durante la rateizzazione, l’AdER non può procedere al pignoramento.
  • Impugnazione della cartella esattoriale: se il contribuente ritiene illegittima la cartella, può presentare ricorso alla Commissione Tributaria entro 60 giorni dalla notifica.

CONCLUSIONI

L’AdER ha il potere di attivare procedure esecutive in tempi rapidi, specialmente dopo le recenti modifiche normative che ne hanno semplificato l’accesso ai dati patrimoniali dei contribuenti. Tuttavia, esistono strumenti di tutela che possono impedire o sospendere il pignoramento, come la rateizzazione del debito, l’impugnazione della cartella e la verifica della legittimità degli atti esecutivi.

Per i contribuenti, è essenziale agire tempestivamente per evitare il blocco dei beni e adottare le migliori strategie difensive, con l’eventuale assistenza di un professionista del settore.

LA NOSTRA CONSULENZA SU SOVRAINDEBITAMENTO

Richiedi la nostra consulenza

Naviga tra gli articoli che trattano argomenti simili

CATEGORIE

Sei in un soggetto sovraindebitato?
Risolvi la tua situazione!

Compila il modulo per richiedere una consulenza gratuita e senza impegno.

[*] campo obbligatorio