La proposta di legge n. 2692 (A.C. 2692), depositata nel novembre 2025, interviene in modo mirato su alcuni pilastri della legge n. 220/2012, che — ad oggi — rappresenta l’unico intervento organico in materia di condominio.
Ambiti principali di intervento
Le macro-aree interessate dalla riforma sono:
- parti comuni del condominio;
- nomina e attribuzioni dell’amministratore;
- disciplina del revisore condominiale;
- attribuzioni dell’assemblea;
- istituzione dell’elenco nazionale degli amministratori e dei revisori condominiali.
L’obiettivo dichiarato è ridurre il contenzioso e aumentare la trasparenza e la certezza della contabilità condominiale.
Come cambia il rapporto tra amministratore e condomini
Tracciabilità dei pagamenti
La riforma introduce una tracciabilità più rigorosa dei flussi finanziari:
tutti i pagamenti dovranno transitare esclusivamente sul conto corrente condominiale, con divieto di utilizzo del contante.
Recupero dei crediti
Cambia il termine per l’avvio del recupero delle morosità:
l’amministratore potrà procedere solo dopo l’approvazione del rendiconto da parte dell’assemblea, e non più entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Rendiconto condominiale
Il rendiconto dovrà essere:
- redatto secondo criteri tecnico-contabili più strutturati;
- sottoposto al revisore per verifica e certificazione (ove nominato);
- approvato dall’assemblea entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Nomina dell’amministratore
Vengono precisati:
- la durata dell’incarico (annuale);
- il rinnovo tacito per un periodo di uguale durata;
- l’istituzione di un elenco nazionale degli amministratori di condominio.
Sicurezza delle parti comuni
La disciplina viene rafforzata in modo significativo.
- Le informazioni sugli impianti e sulle condizioni dell’edificio dovranno essere verificate e certificate ogni annoda soggetti qualificati.
- In caso di inerzia dell’assemblea, l’amministratore è legittimato a intervenire per eseguire le opere necessarie alla messa in sicurezza delle parti comuni.
Nuove figure: il revisore condominiale
Accanto all’amministratore viene introdotta la figura del revisore condominiale.
- La nomina diventerà obbligatoria:
- nei condomìni con più di 20 proprietari;
- nei supercondomini con oltre 60 partecipanti.
- In caso di mancata nomina, potrà intervenire il giudice, anche su richiesta di un solo condomino.
Debiti del condominio: cosa cambia
In caso di mancato pagamento dei debiti condominiali:
- i creditori potranno rivalersi direttamente sul conto corrente condominiale.
Oggi, invece, il creditore deve agire prima contro i condomini morosi e solo in via sussidiaria sul conto del condominio.
Stato dell’iter
Si tratta, ad oggi, di una proposta.
Il testo è all’esame della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.
Dopo l’esame e gli emendamenti:
- il testo viene portato in Aula alla Camera per la discussione e l’approvazione;
- passa al Senato per un nuovo esame;
- dopo l’approvazione definitiva viene trasmesso al Presidente della Repubblica per la promulgazione e, quindi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Solo allora diventerà legge.
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Un aggiornamento preventivo su obblighi,
ruoli e responsabilità aiuta amministratori
e condomìni a farsi trovare pronti, evitando rischi futuri.

