Votare SÌ è votare per noi stessi

Immagine di Elisa Boreatti
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Votare, e votare SÌ al referendum, significa votare per noi stessi.
Significa scegliere un sistema che rafforza le garanzie e tutela meglio i nostri diritti.

Come?

  1. Con la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici. Questo non significa affatto sottoporre i pm al Governo. Anzi: la riforma valorizza la loro autonomia, prevedendo un Consiglio superiore proprio, che rafforza in modo esplicito la loro indipendenza.
  2. Con il sorteggio dei componenti del CSM, che rimette al centro il merito e riduce le logiche di appartenenza.
  3. Con l’introduzione dell’Alta Corte disciplinare: un organismo terzo che sanziona davvero chi sbaglia.

È una scelta per una giustizia più equilibrata, più trasparente, più responsabile.

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